Il Salone degli Affreschi

Uno dei frutti più alti della collaborazione tra Zelotti e Veronese è rappresentato dal bellissimo Salone degli Affreschi di Villa Roberti, dipinto tra il 1553 e il 1554 quando gli artisti erano poco più che ventenni. Qui i due hanno immaginato e realizzato un’illusoria architettura classica con grandi colonne e pilastri, tra le quali si aprono una serie di scene mitologiche che raccontano di amori tra divinità e mortali.
Gli episodi narrati sono ispirati alle Metamorfosi del poeta latino Ovidio, un testo particolarmente apprezzato nel clima umanistico rinascimentale: di rara armonia è l’affresco con Venere e Adone, probabilmente il momento più alto del ciclo pittorico di Villa Roberti, ripreso anche dall’Istituto Regionale delle Ville Venete come soggetto di copertina per il loro volume sulla pittura cinquecentesca nelle ville della Regione.
Di particolare pregio sono anche le figure dei Giganti e delle Virtù dipinte nelle sovrapporte, nelle quali la critica – in particolare Federico Zeri – ha riconosciuto la mano ed i modelli compositivi tipici del Veronese.

Oggi come allora questo ambiente di assoluto fascino è ideale luogo di rappresentanza, capace di incantare non solo i visitatori, ma anche gli ospiti di concerti, spettacoli, convegni e ricevimenti che in quest’ampia sala trovano la cornice perfetta.

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